Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Lanciano Villa Stanazzo

Botta e risposta tra direzione e Uil Penitenziari

Problemi d’organico quasi 280 detenuti e circa 140 agenti 

CarcereSe, indicata più volte la luna, s’insiste a guardare rigorosamente il dito appare strumentale questo modo di porsi, quasi a spostare l’attenzione dal problema e non essere mai pronti ad affrontarlo. La situazione è grave, ma è anche seria per il carcere di massima sicurezza di Lanciano (Ch). Restano lì, ancora irrisolti, i problemi organizzativi e di organico della Casa di reclusione di Villa Stanazzo e si rimanda all’esorcismo del botta e risposta dei comunicati per la questione carcere che spettro non è, ma nemmeno va sminuita o confusa col gioco delle parti! Si svela intanto l’arcano della mancata risposta del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria alla richiesta di incontro preparata dalla Polizia Penitenziaria di Lanciano, il 15 aprile scorso. La richiesta non è mai arrivata a destinazione, cioè al Provveditore regionale Bruna Brunetti, domanda inevasa perché “è rimasta sulla scrivania del direttore reggente part-time per un mese” dichiara il Segretario Provinciale Uil-pa Penitenziari, Ruggero Di Giovanni.

Dalla direzione del carcere invece si chiede alla Uil Penitenziari di correggere il tiro, o meglio, l’affermazione, riportata su un comunicato, del sindacalista Di Giovanni che nel riferire della reggenza della Casa di reclusione di villa Stanazzo ha dichiarato che “Massimo Di Rienzo continua a risultare direttore, ma è stato inviato in missione nel carcere di Vasto con l’incarico di reggenza anche della Scuola di Polizia Penitenziaria di Sulmona. Al suo posto a Lanciano è stato inviato un direttore reggente, Maria Lucia Avantaggiato, part-time per 3/4 giorni alla settimana”. Il direttore reggente chiede, all’organizzazione sindacale di correggere l’informazione presentata in maniera fuorviante all’opinione pubblica attraverso la stampa e lo fa con un comunicato cui seguono i chiarimenti del Segretario Di Giovanni. Maria Trozzi


Uil Penitenziari

Comunicato  6 maggio 2014

“Il carcere di Lanciano è senza direttore e senza comandante: il sistema sta lentamente implodendo a Villa Stanazzo, abbiamo chiesto un incontro urgente sulla questione al Provveditore Regionale Bruna Brunetti, ma ad oggi non abbiamo ricevuto ancora risposta _ è quanto denuncia in una nota il segretario provinciale Uil-Pa Penitenziari di Chieti, Ruggero Di Giovanni _ In passato più volte abbiamo lamentato la carenza di personale e l’impossibilità oggettiva di garantire la sicurezza dell’istituto, interna ed esterna – sottolinea nella nota il segretario – eravamo convinti che grazie alle proteste qualche risultato lo avremmo ottenuto, ma i fatti ci danno torto: ci ritroviamo con 140 agenti in servizio sui 163 previsti dalla pianta organica e un ricorso allo straordinario che è ormai ordinario, di fatto abbiamo un doppio turno lavorativo; inoltre, il carcere di Lanciano è senza Direttore e Comandante. Il dottor Di Rienzo (ancora direttore titolare della CC di Lanciano) è stato inviato in missione nel carcere di Vasto con l’incarico di reggenza anche della Scuola di Polizia Penitenziaria di Sulmona – spiega Di Giovanni nella nota – al suo posto a Lanciano è stato inviato un direttore reggente, la dottoressa Avantaggiato, part-time per 3/4 giorni alla settimana. Il Commissario Pellicciaro, già Comandante di Reparto a Lanciano, è stato distaccato nella sede di Vasto e sostituito brillantemente dal Commissario Di Nella, solo temporaneamente distaccato a Lanciano”. Il sindacato ha chiesto per questo un “incontro urgente al Provveditore Regionale per ripristinare i delicati equilibri che consentono ad una comunità complessa come quella che esiste all’interno di un carcere di funzionare, non riusciamo proprio a capire la decisione di lasciare un istituto come quello di Villa Stanazzo senza direttore e con un Comandante che, suo malgrado, è di fatto precario: ma la cosa preoccupante è che la richiesta di incontro risalente al 15 aprile è a tutt’oggi senza alcun riscontro”.


(Intestazione: Min. Giustizia, dir. Casa circondariale Lanciano, uff. del direttore)

Direttore Maria Lucia Avantaggio

Comunicato 14 maggio 2014

“Il Sindacato gioca un suo ruolo. Il giornalismo gioca il suo ruolo. E, in definitiva, “un gioco di parti” nel quale dove ognuno tende a perseguire i propri interessi di categoria e di testata giornalistica. E sin qui tutto bene: rientra il gioco nella ordinaria dinamica di uno stato democratico e civile. Intendo, però, con la presente significare altro. Deve essere sotteso al gioco di ruolo un sistema etico, fondato su valori imprescindibili. Detti valori, per altro, sono codificati nella normativa che regola sia l’azione sindacale che quella giornalistica. Il valore a cui mi riferisco è quella delle VERITA’. Nel carcere di Lanciano c’è un DIRETTORE e c’è un COMANDANTE. Essi ci sono ed operano proficuamente e con efficienza. Ed e questa la VERITA’. E la VERITA’ è la VERITA’ e non necessita di dimostrazioni, è nei fatti. Vogliano, pertanto, codeste testate giornalistiche rimanere aderenti al principio di verità come e nella loro deontologia professionale. Voglia, pure, l’O.S. fonte delle notizie in questione, correggere l’informazione presentata in maniera fuorviante all’opinione pubblica attraverso la stampa” .


Risposta Uil Penitenziari

 Comunicato 15maggio 2014

“Leggiamo con un certo stupore le affermazioni del direttore reggente della CC di Lanciano, il quale afferma che questa O.S avrebbe diffuso notizie in maniera fuorviante, alludendo palesemente ad una mancanza di verità nelle nostre affermazioni e, di conseguenza, negli articoli delle varie testate…

Affermazioni per le quali la UIL Penitenziari, nella persona del Segretario Provinciale, Ruggero Di Giovanni, rivendica la paternità e l’attendibilità, senza timore di smentite, che erano tese a stabilizzare una situazione precaria. Per essere ancor più precisi (come richiesto dal direttore part-time) dobbiamo chiarire che il “direttore reggente”, lo stesso che avevamo affermato essere presente per 3/4 giorni la settimana. È in realtà presente in istituto mediamente 12 ore settimanali, ciò a fronte degli orari di altri dirigenti che l’hanno preceduta, almeno 36 ore settimanali; in barba alle disposizioni del Provveditore Regionale che aveva disposto la presenza del direttore reggente a Lanciano 4 giorni la settimana.

Da questi dati inconfutabili è venuta fuori la parola Part-time

Il Comandante di Reparto, che questa O.S. intende sottolineare come ben presente in istituto, è a nostro avviso “limitato” nella sua autonomia da un provvedimento di distacco temporaneo, cosa che auspichiamo essere presto tramutata in assegnazione definitiva; la cosa è nota e dettagliata in provvedimenti scritti, più limpido di così. Invero dobbiamo delle scuse al Sig Provveditore, accusato ingiustamente da questa O.S. di non aver convocato le sigle sindacali nonostante la richiesta urgente di incontro datata 15/4/2014. Oggi ne abbiamo compreso il motivo, LA NOSTRA RICHIESTA È RIMASTA A PRENDERE POLVERE sulla scrivania del direttore reggente part-time per un mese intero, mancanza di tempo?

Abbiamo nuovamente inoltrato, stavolta direttamente, al sig. Provveditore la richiesta d’incontro urgente corredata dalla richiesta di avere un direttore titolare, che possa dedicare l’intera settimana lavorativa alla CC di Lanciano.


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