Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Italian prisons

INTERROGAZIONE a risposta in Aula al Ministro della Giustizia Andrea Orlando

per sapere-premesso che :
gli ultimi 3 Governi nazionali sono stati costretti dalla nota nota scelta giurisdizionale europea ad avviare un percorso di riduzione della popolazione carceraria italiana;
il sovraffollamento delle nostre carceri è stato affrontato con varie misure: cambio delle  norme sulla custodia cautelare, estensione della liberazione anticipata e delle misure alternative alla detenzione, più detenzione domiciliare e meno carcere, avvio di un percorso di depenalizzazione, introduzione della messa alla prova anche per gli adulti;
la Corte Costituzionale ha abrogato la legge Fini-Giovanardi sulle droghe;
è stato inoltre abolito il reato di immigrazione irregolare;
il processo di umanizzazione della vita dei detenuti rifiuta l’idea che la pena carceraria debba essere scontata con l’ozio forzato in celle piccole e maleodoranti;
la sentenza di Strasburgo ha svolto dunque una importante azione di stimolo ma ancora insufficiente visto che i detenuti sono 59.683 e vivono in spazi del tutto insufficienti;
ai tempi della sentenza Torreggiani erano 6 mila in più di oggi e dunque qualcosa è stato fatto ma abbiamo ancora 15 mila detenuti senza un posto letto regolamentare , come denuncia l’associazione Antigone;
il tasso di sovraffollamento è oggi in Italia del 134,6%;
prima della procedura europea eravamo al 159,3%, secondi solo alla Serbia;
la media europea è invece del 97,8%;
-:
se non intenda assumere iniziative urgenti per eliminare il sovraffollamento delle carceri italiane con un pacchetto di provvedimenti coraggiosi in materia di depenalizzazione e di revisione delle condanne in base alla legge Fini-Giovanardi per le quali migliaia di detenuti stanno scontando pene palesemente illegittime sul piano costituzionale.
Roma maggio 2014               Gianni Melilla

Relazione Direttore carceri Giovanni Tamburino:

Sembra migliorare la situazione a detta del Capo della Polizia Penitenziaria Giovanni Tamburini. Durante le celebrazioni del 197° anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, a Roma il 16 maggio 2014, dichiara il Capo del Dap: “A dicembre l’ex governo Letta ha varato il decreto per aumentare l’affidamento in prova ai servizi sociali fino a 4 anni e ha ampliato la liberazione anticipata portando lo sconto di pena da 45 fino a 75 giorni. L’effetto complessivo è di assoluta evidenza: nel 2010 avevamo quasi 69mila detenuti, oggi sono 9mila di meno. Su questa linea il ministro Orlando si sta muovendo con decisione, con misure come il rimpatrio dei detenuti stranieri discusse con i procuratori di tutta Italia”. Relazione Tambuirino: la madre di tutte le emergenze

Relazione Ministro Giustizia Andrea Orlando

Sempre nel corso della stessa cerimonia capitolina, interviene il Guardasigilli: ” La Polizia Penitenziaria oltre ad assicurare l’esecuzione delle misure privative della libertà personale ed a garantire l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari, assolve con sempre accresciuta professionalità alla funzione di contribuire, quale fondamentale attore della attività trattamentale, al processo di rieducazione e di risocializzazione del detenuto”. Relazione Orlando

Abruzzo

Lanciano

Sulmona

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