Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Civitella Roveto. Lite degenera, 70enne accoltellato

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E’ accaduto a Civitella Roveto (Aq), dove al termine di un funerale, un uomo ha accoltellato un conoscente al termine di un’accesa lite tra i due sorta per futili motivi. I Carabinieri di Civitella Roveto hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio F. T., 70enne romano. Lo stesso, nel pomeriggio di ieri, si è reso responsabile della violenta aggressione ai danni di un suo coetaneo di Civitella Roveto al termine della quale lo ha colpito con una coltellata all’addome e si è dato alla fuga a bordo della propria auto. Le immediate ricerche condotte dai militari della Stazione di Civitella Roveto e dei colleghi dell’Aliquota Radiomobile, protrattesi per tutto il pomeriggio, hanno consentito di rintracciare l’uomo a Carsoli, nei pressi del casello autostradale. Nel corso della perquisizione veicolare è stato rinvenuto il coltello a serramanico utilizzato per commettere il reato, posto sotto sequestro. Dopo essere stato sottoposto alle operazioni di foto segnalamento presso la Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo, l’uomo è stato tradotto presso la propria abitazione di Roma agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, in attesa del processo. 07.06.2014


 

Foto Bergamo SeraTenta furto ad Avezzano: donna bloccata e denunciata

Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avezzano (Aq), allertata dalla Centrale Operativa, è intervenuta per un furto in atto in via Garibaldi. Immediatamente giunti sul posto e resisi conto della situazione, i militari hanno bloccato una donna di etnia rom, nata in Italia e residente presso un campo nomadi di Roma, C. V., 24enne. La donna è stata fermata mentre fuggiva, subito dopo aver tentato l’effrazione della porta di un appartamento, unitamente ad un complice che però riusciva a far perdere le proprie tracce. I militari procedevano al sequestro del veicolo utilizzato per commettere il reato e tentare la fuga, all’interno del quale, venivano anche rinvenuti degli arnesi da scasso. La donna è stata deferita alla Procura della Repubblica del Tribunale di Avezzano per il reato di tentato furto in abitazione in concorso. Continua la serrata attività di controllo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Avezzano volta a perseguire una maggiore percezione di sicurezza nella città, soprattutto in merito ai reati contro il patrimonio ed ai controlli di cittadini stranieri. 05.06.2014


Secinaro (Aq). Rubano 107 bombole di gas: 3 arresti

La cosa ha insospettito non poco i carabinieri di pattuglia che hanno subito proceduto agli accertamenti sulla provenienza del materiale trasportato con un furgone bianco da 3 marocchini fermati mentre riprendevano la strada per la Marsica. A confermare i sospetti nutriti dai militari dell’Arma è stata una telefonata al Comando di Sulmona che ha segnalato il furto delle bombole di gas appena avvenuto nel deposito di Secinaro, completamente svuotato. Così la notte scorsa, passate le 23, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Sulmona e della Stazione di Castelvecchio Subequo, coordinati dal Capitano Francesco Nacca, hanno arrestato per concorso in furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli R. A. classe ’55, R. B. E. classe ’88 ed E. Y. classe ’85, tutti di origine marocchina, ma residenti ad Avezzano (Aq). Gli ultimi due non sono in regola con il permesso di soggiorno e su di loro grava il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, pertanto, sono stati segnalati alla Questura di L’Aquila.

Carico di bombole di gasI tre ladri sono stati controllati in località La Villa, a Secinaro. Durante il controllo sono state rinvenute nel cassone 107 bombole di gas apparentemente vuote. I fermati non hanno saputo fornire una motivazione alla loro presenza in quel luogo a tarda ora. Mentre i militari effettuavano il controllo alla Centrale Operativa della Compagnia di Sulmona è giunta la segnalazione anonima dell’avvenuto furto proprio di quel materiale ai danni di un noto deposito in località La Villa, nell’area in cui i 3 marocchini sono stati fermati. A quel punto è sembrata chiara l’illecita provenienza del materiale già intravisto durante il controllo dai militari che hanno chiesto manforte ai colleghi della Stazione di Castelvecchio Subequo che, già da due settimane, coordinano le attività di prevenzione e repressione di reati predatori in tutta la valle Subequana, martoriata in questi ultimi tempi da furti in abitazioni ed officine. Il furgone bianco potrebbe essere lo stesso visto in altri luoghi della valle Subequana dove sono avvenuti molti furti. Le indagini proseguono per accertare se i tre siano coinvolti in altre operazioni predatorie nel comprensorio. I tre marocchini sono stati quindi condotti in caserma mentre si effettuava uno scrupoloso sopralluogo che ha fatto emergere gli atti di violenza compiuti dai rei per appropriarsi della refurtiva. Sentita la parte offesa i carabinieri hanno proceduto all’arresto dei tre dandone tempestiva comunicazione al magistrato di turno della Procura presso il Tribunale di Sulmona, Stefano Iafolla. Il magistrato inquirente ha disposto la traduzione dei 3 presso la Casa di reclusione di Via Lamaccio a Sulmona (Aq) dove attendono l’udienza di convalida. Il mezzo e gli arnesi per lo scasso sono stati sequestrati mentre la refurtiva riconsegnata all’avente diritto. Gli arresti operati questa notte sono il frutto di un massiccio controllo del territorio operato in tutta la Valle Subequana da parte della Compagnia Carabinieri di Sulmona a seguito dei furti verificatisi in quella zona e che hanno procurato un forte allarme sociale. 04.06.2014


Scanno (Aq). Truffa on-line, si fa pagare e non consegna la merce

Denunciato dai carabinieri

I carabinieri di Scanno (Aq) hanno denunciato per truffa un 55enne di Bolzano che aveva messo, in vendita su un noto sito di compravendite on line, due casse acustiche di una nota marca Giapponese al prezzo di 350 euro. All’annuncio aveva risposto un 28enne di Scanno che,  a pagamento anticipato della merce, aveva effettuato un bonifico bancario su una carta di credito prepagata. Non vedendo recapitarsi la merce, il giovane scannese si era rivolto ai carabinieri. I militari dopo aver scoperto chi fosse l’utilizzatore del nickname adoperato sul sito di compravendite on line, che si celava anche sotto falso nome, e corrispondeva al titolare della carta di credito prepagata su cui era stato effettuato il bonifico, lo hanno denunciato per truffa. 04.06.2014


Vacanze stupefacenti a Rocca Pia, i carabinieri denunciano 11 giovani per spaccio

Festini con marijuana. A Rocca Pia, in provincia di L’Aquila, i carabinieri denunciano 11 giovani, abruzzesi e campani, per spaccio di stupefacenti

L’altra sera i Carabinieri di Pettorano sul Gizio (Aq), nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti hanno denunciato, in stato di libertà, 11 giovani, tutti di circa 20 anni. La comitiva è stata sorpresa in possesso di circa 12 grammi di marijuana suddivisa in diverse dosi. I ragazzi, uomini e donne di origine campana ed abruzzese, sono stati sorpresi dai carabinieri in una abitazione di Rocca Pia in uso agli stessi. Nel corso delle perquisizioni, in un barattolo metallico su uno scaffale della cucina, i carabinieri hanno rinvenuto le dosi di marijuana (esattamente 18 involucri) e materiale per il confezionamento delle dosi. Considerato che nessuno dei giovani si è dichiarato proprietario della marijuana rinvenuta, né tanto meno ha voluto fornire indicazioni utili, tutti sono stati denunciati in concorso fra loro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 30.5.2014


Furti di oro rosso, sono due gli albanesi responsabili, uno è ricercato

L’Aquila. I  Carabinieri della Compagnia di L’Aquila hanno dato esecuzione a due misure cautelari personali emesse dal Tribunale – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di L’Aquila nei confronti di F. E. 25enne ed E. E. 29enne,  entrambi albanesi, per concorso in furto in abitazione, aggravato. La misura cautelare scaturisce da una minuziosa attività d’indagine svolta dai militari della Stazione di Cagnano Amiterno che trae origine da un’attenta analisi di una serie di furti in abitazione e di rame perpetrati nel mese di febbraio 2014 a Cagnano, Montereale, Pizzoli  e Barete. Grazie all’azione dei militari delle Stazioni Carabinieri di Montereale, Pizzoli, Paganica e Sassa sono stati raccolti importanti elementi probatori a carico dei due. E’ stato altresì documentato che l’oro rosso veniva poi venduto ad un’ignara ditta di smaltimento di materiale ferroso ubicata a L’Aquila, località Bazzano. E.E. è stato sottoposto all’obbligo di dimora presso la propria abitazione, mentre F.E., destinatario della misura cautelare in carcere, è stato localizzato in Albania ed è attivamente ricercato. E’ un risultato positivo quello dei militari nelle aree dell’alta Valle dell’Aterno nel mirino dei soliti .. ignoti30.5.2014


Sulmona. Nuovi magistrati al Tribunale

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Questa voce è stata pubblicata il 06/04/2014 da in Cronaca con tag , , , , , , , , , .

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