Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Spoglie di Collemaggio analizzate, sono di Celestino V ?

Analisi con scanner laser sulle spoglie del papa del Morrone

Analisi con scanner laser sulle spoglie del papa del Morrone

Maria Trozzi

Con questo dubbio amletico mi inimicherò l’Aquila e dintorni nell’arco di 5 minuti o giù di lì e per i prossimi 99 anni. Sono certa però di fare cosa buona e giusta per catalizzare, ancora una volta, l’attenzione su Celestino V e sul patrimonio artistico e culturale che noi comuni mortali abbiamo riscattato, ma non sappiamo difendere! Così l’incantevole eremo del Morrone rimane chiuso dal 2010 per un’ordinanza che vorrebbe assicurarci dai rischi di frana, due anni in cui non si è mossa pietra nel romitorio, né l’area è stata messa in sicurezza come promesso alla popolazione dal sindaco di Sulmona, Fabio Federico. L’eremo chiuso è meta di pochi imtrepidi pellegrini che sfidano l’ordinanza sindacale, ma il nido sul monte Morrone  potrebbe invece attrarre tantissimi turisti di diverse confessioni religiose e non per un parco religioso .. oh per la Majella! (..l’imprecazione non è dettata dal caos!).

A questo punto terrei a che i miei sparuti lettori m’immaginassero con un lungo mantello nero, per far scena, e con un teschio bianco nella mano destra, niente smalto nero sulle unghie per non impressionare il santo anacoreta che le donne ..a distanza le teneva! Poi come l’Amleto di William Shakespeare mi piazzerei sul costone di roccia e presterei alla tragedia una delle peggiori rappresentazioni del dubbio: “Quelle conservate a Collemaggio all’Aquila sono davvero le sacre spoglie? Fermi, fermi, per cortesia non m’aggredite. Ammutolite la vostra ira col guinzaglio di un profondo respiro e ragioniamo assieme .. dal 21 febbraio hanno cominciato ad analizzare quelle ossa, attività necessaria per la “ricognizione canonica” con tanto di studi sulla scatola cranica, al fine di poter ricostruire le vere fattezze del volto dell’eremita del Morrone, utilizzando uno scanner laser. Tutto ciò ad opera della Commissione Diocesana a cui probabilmente non bastano le immagini del santo anacoreta custodite e tramandate da documenti ed enciclopedie antiche della Chiesa. Sono curiosi di conoscere il volto di Celestino V o forse di accertare che quelle siano davvero le spoglie del papa che viene associato al vile del terzo canto dell’inferno Dantesco? Un collegamento quello tra l’ombra e Celestino V che ormai tutti danno per scontato, ma che contesto da quando ho imparato a conoscere il mito di Pietro Angelerio. Non posso fare a meno di legare questa iniziativa della Commissione Diocesana ad un fatto ancora più sconvolgente ..la rinuncia al pontificato di Benedetto XVI°, avvenuta nelle stesse ore in cui la commissione di esperti rimuoveva le spoglie di Celestino V. Giusto per rimarcare che si tratta di rinuncia per i due pontefici e non di rifiuto! Pongo al mio paziente lettore il quesito .. sono o non sono le spoglie di Celestino V? Semplicemente perché vennero trafugate per ben due volte. Trafugate per quale ragione? Nel 1326 si raccontava per trasportarle a Collemaggio, unico luogo che gli aquilani ritenevano degno per la sepoltura del loro papa. Ancora nel 1988 due pregiudicati aquilani le sottrassero, si dice, per ricatto e le nascosero in un loculo del cimitero di Rocca Passa, a 40 chilometri dall’Aquila in provincia di Rieti, vennero ritrovate qualche tempo dopo. Essere o non essere questo è il problema!

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