Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Franco Carabia. 40 Punto e a capo

Foto Maria Trozzi _4.10.2012

Franco Carabia è nato a Roma, il 24 ottobre del 1967

Virgolette per la “Poesia” di Franco Carabia perchè non si ritiene un poeta. Forse è colpa di un insegnate di religione delle scuole medie frequentate a Sulmona (Aq). Un insegnate incapace di leggere nell’irrequietezza di un tredicenne il poeta che sarebbe diventato, un cantore della vita.  Tanta fu la pena per l’ingiusto rimprovero  del “professore” di religione che il giovane non partecipò al concorso scolastico, la sua poesia fu rifutata dall’insegnate chè credeva fosse stata copiata. Il peggio però è che il “professore” non seppe dimostrare l’esistenza di un originale del componimento poetico di Carabia che avesse il nome di un altro autore. Quando lo scolaro gli chiese di provare l’accusa di plagio, la risposta fu ..cestinare semplicemente la poesia.  Ancor oggi Carabia nasconde i suoi primi versi poetici, tiene risevata ad un piccolo grupo di amici la giovane autentica poesia che rivelò il talento dell’alunno ribelle. Sensibile, vero e caparbio, il poeta ha trasformato l’ode cestinata in un monito diretto a chiunque intendesse ancora tarpare le ali dei giovani talenti. A quarant’anni finalmente quella qualità soffocata ricomincia a respirare in un libro delizioso. Quaranta. Punto e a capo è una raccolta di versi piacevoli e toccanti che ripercorre la vita dello scrittore Franco Carabia attraverso immagini genuine e un linguaggio solare.  La copertina richiama i quaderni a quadretti della scuola di un tempo. Il libro si sfoglia e legge con piacere. Pagine ingiallite per  un tuffo nel passato fino a tornare ai primi amori e alla sofferente adolescenza. Nonostante tutto, nonostante le avversità, Carabia si è ritagliandosi il ruolo che desiderava e che gli è sempre piaciuto avere. Combattendo per essere, ha trovato sempre quel che cercava, ma tanti sono i sacrifici! Oltre tutto e tutti, il Poeta Franco Carabia rivela se stesso, il  grande istrione ed artista che è diventato. (mtrozzi@libero.it)

“Quel concorso a cui non potei partecipare, dopo oltre venti anni, l’ho vinto sotto mentite spoglie _ racconta l’autore _ da allora la mia carriera di scrittore è stata prolifera. Ho scritto un paio di romanzi e parecchie commedie che ho messo in scena. Nel ’97, ad esempio, quando al teatro di  Firenze sono andato in scena con una mia opera originale, la commedia teatrale “Non sanno nuotare”. Dal 2000, con i miei interventi artistici arricchisco i saggi di fine anno della scuola di danza Music&Dance di Ada Di Ianni” e Carabia intrattiene il suo pubblico con spettacoli mozzafiato, apprezzati dagli abruzzesi.  Recitazione, musica e spettacolo sono una delizia se quel pizzico di poesia lega le arti di una Pièce teatrale e rivela, dell’opera, lo stile di Franco Carabia.

Tra gli alberi soffia un leggero malumore,
l’ultimo ruggito di un leone che muore.
In questa vita piccola come un monolocale,
in una città che non sa quanto devi pagare
si spegne la voglia di provare.
Anche negli occhi più azzurri non c’è sereno,
e l’amore è un bacio al veleno.
Il giorno muore e non ci illudiamo di rivederlo all’alba,
chi c’era oggi non c’è più.
E domani?
Domani chissà….
Franco Carabia
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Questa voce è stata pubblicata il 10/06/2012 da in Libreria con tag , , , , , , , , , , , .

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