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Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Moroni: “De Vincenti chiede scusa e annuncia un tavolo sul progetto Snam

La verità sulle dichiarazioni contestate alla Vice Presidente Antonella Di Nino nel tavolo farsa del 10 maggio 2012

Foto Maria Trozzi_30.06.2012

Terzo verbale del tavolo del 10 maggio al Ministero dello Sviluppo Economico e Bozza del primo verbale

A che gioco sta giocando il Ministero dello Sviluppo economico?

Tre testi dello stesso tavolo del 10 maggio con contenuti differenti, il primo riporta dei riassuntini che sembrano l’opposto di quanto è stato dichiarato, almeno per la Vice Presidente della Provincia di L’Aquila, Antonella Di Nino. Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, Comune di Sulmona e Ministero dell’Ambiente sono gli unici enti chiamati dal Sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio de Vincenti, in fretta e furia per l’incontro di maggio, senza nemmeno formale convocazione per qualcuno. Riuniti attorno al tavolo, considerato istituzionale, nell’oggetto della bozza del primo verbale si discute delle: “… problematiche inerenti l’impianto di compressione del metanodotto di Sulmona – Foligno localizzato nel comune di Sulmona”. Vorrebbero spacciarlo per il tavolo indicato nella Risoluzione della Commissione ambiente e dei lavori pubblici della Camera dei deputati e in quella della Regione del 14 febbraio? Appena dopo l’ogetto, nella prima bozza del verbale, anche se alcune date sono sbagliate,  è scritto: “In riferimento all’impegno del Governo assunto nella seduta del 26 ottobre della VIII Commissione Ambiente con approvazione della risoluzione n.7-00518, nonché della risoluzione del Consiglio regionale ..Abruzzo in data 24 gennaio 2012 (ndt 14 febbraio 2012), è stato convocato un tavolo di confronto tecnico – istituzionale sulle problematiche inerenti la realizzazione dell’impianto di compressione in oggetto, presso il Ministero ..”. Cioè un confronto previsto per consentire alle realtà coinvolte dal progetto della centrale di spinta e compressione del Gas a Case Pente (Sulmona) e del Gasdotto Brindisi Minerbio, quest’ultimo stralciato nel nuovo progetto Snam? Per la rara occasione i pochi rappresentanti istituzionali sono chiamati a chiarire le posizioni sul progetto, ma sembra si parla solo del gasdotto Adriatico che resta fissato sulla dorsale Appenninica e interessa proprio i comuni del cratere della provincia di L’Aquila e cioè l’intera area coinvolta dal sisma del 6 aprile 2009. Eppure al tavolo, il rappresentante del Comune di L’aquila e gli altri primi cittadini mancano all’appello. Non sono stati nemmeno avvisati.

Sarà la valle Peligna la culla di quello che a Sulmona chiamano ecomostro che la Snam partorirà in località Case Pente, area classificata a massimo rischio sismica. Dopo il tavolo di maggio, il responsabile del procedimento, Concetta Cecere, invia la bozza di verbale dell’incontro tenuto a Roma e invita i partecipanti a presentare modifiche o integrazioni al testo. La Vice Presidente della Provincia di L’Aquila, Antonella Di Nino, non trova nulla nella posta elettronica ufficiale, ma riesce a procurarsi la bozza, quando ne ha la disponibilità è già troppo tardi. Ciò che è scritto nell’atto non corrisponde: “Il rappresentante della Provincia dell’Aquila, vice presidente Antonella Di Nino, ha affermato che la Provincia non ha competenza sull’impianto di compressione, mentre sul metanodotto il Consiglio provinciale ha emesso una delibera che ricalca quella del Comune di Sulmona; comunque gli uffici tecnici della provincia si sono espressi per la non contrarietà all’opera”.  Impossibile dunque la modifica mentre scatta l’invio di un secondo verbale dove risultano delle aggiunte: una dichiarazione del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi.

Non c’è due senza tre, dopo le richieste, l’insistenza e la pazienza, si fa fitta la corrispondenza tra la Di Nino e la responsabile del procedimento Concetta Cecere, finalmente la Vice Presidente riesce a far modificare il documento. Arriva la terza ed ultima versione, mentre la rappresentante viene criticata dai Comitati Ambiente per l’intervento che risulta dal secondo verbale. La dichiarazione della Di Nino però è completamente diversa: “Il rappresentante della Provincia dell’Aquila, la Vice Presidente Antonella Di Nino, ha affermato che l’Ente si è espresso politicamente in modo contrario alla realizzazione dell’opera con una delibera di Consiglio Provinciale approvata all’unanimità. Pertanto, precisa che questa è la volontà riportata sul tavolo. Per quanto concerne il parere rilasciato dagli Uffici Tecnici della Provincia, ha aggiunto, che lo stesso verte solo sull’opera del metanodotto e non sull’impianto di compressione (per il quale  non risulta che gli Uffici si siano pronunciati) e lo stesso parere riporta una “non contrarietà dell’opera alle Norme Urbanistiche”. Per completezza, ribadisce il Vice Presidente, gli Uffici rispondono a quesiti tecnici e come tale si sonno espressi avuto riguardo alla normativa vigente. Diverso è, invece, il parere politico che, come già detto è di contrarietà all’opera ben consacrato nella predetta delibera”.

Foto Maria Trozzi

Mario Pizzola, Comitati Ambiente Valle Peligna

Tutto chiarito, ma il leader degli ambientalisti Peligni, Mario Pizzola domanda alla Di Nino: “Perché non ci si è pronunciati sulla centrale e perché parlare di organi tecnici? E’ come dare il via libera all’opera. Il governo del territorio a chi appartiene ai tecnici o alla politica? Stiamo parlano di un’opera che non ha soltanto un impatto sull’ambiente, ma sulla salute, sulla nostra sicurezza, sull’economia di un territorio che punta al turismo. Il governo deve per forza appartenere ai rappresentanti istituzionali, non possono essere i tecnici a decidere del futuro della nostra vita e dei nostri figli!”.

Non svanisce la possibilità per un No decisivo e convincente sul progetto Snam da parte dei rappresentanti istituzionali. L’assessore al comune di L’Aquila Alfredo Moroni ha incontrato, appena una settimana fa, il Sottosegretario De Vincenti e fa sapere che il Sottosegretario ha chiaramente confermato la volontà di realizzare la centrale a Sulmona, indipendentemente dalla realizzazione del metanodotto. “Ha detto anche che è favorevole alla realizzazione del gasdotto_ dichiara Moroni _ Gli ho inoltrato una diffida affinché la procedura, tesa alla Conferenza dei servizi, non vada avanti. Ho chiesto la convocazione del tavolo vero così come previsto nelle risoluzioni e gli ho consegnato, in modo informale, una bozza della proposta di spostamento del tracciato sul mare. Mi ha assicurato che avrebbe immediatamente studiato la cosa. Si è scusato dell’errore commesso per quanto riguarda la convocazione del tavolo del 10 maggio e mi ha assicurato che, nei giorni prossimi, ci sarà la convocazione, probabilmente nella stessa giornata, di un pre-tavolo con i parlamentari e con i sindaci e, immediatamente dopo, il tavolo ufficiale dove saranno invitati tutti: i vari livelli istituzionali, i Comitati e i tecnici che noi abbiamo indicato”. I Comitati restano in attesa e se il Ministero dello Sviluppo economico giocherà ancora a dividerci, si  cercherà di essere ancora più uniti e forti per un No definitivo al progetto Snam.

Maria Trozzi

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