Report Approfondimenti

Benvenuti su Marte. Se attingete citate l'autore: Maria Trozzi

Sulmona e intorno il niente

Foto Maria Trozzi

Sulmona rilancia l’eremo di sant’Onofrio, chiuso dal 2010

E’ di pessimo gusto. E non  per la grafica o per l’immagine, ma per il resto che ci gira attorno. La campagna pubblicitaria è costata intorno alle 10 mila euro.. soldi dei cittadini spesi dal Comune di Sulmona per pubblicizzare e valorizzare un patrimonio artistico, culturale e monumentale che la valle di lacrime, désolé .. la valle Peligna, può solo immaginare. Vedere, ma non toccare! Il manifesto è comparso su viale Patini, per la precisione, sul lato del marciapiede e non della strada, a due passi dalla nuova sede della Cgil (sindacato). E’ comunque visibile ai passanti, alcuni piuttosto irritati dall’immagine perché ingannati dai fatti. E’ qui la beffa. Il timbro dell’ufficio affissione risale al 30 maggio 2012. L’eremo è chiuso dal 2 febbraio 2010, mentre l’area circostante è stata vietata al pubblico da maggio dello stesso anno. Qualcuno ha creduto che l’area riaprisse quest’anno, dopo la fiaccolata, organizzata il 18 maggio dall’Associzione Celestiniana. Girava voce  che era solo questione di una ventina di giorni e tutto si sarebbe riaperto, avrebbero dovuto mettere solo qualche cordolo ai lati del percorso che porta sino alla chiesa di San Pietro (Badia-Bagnaturo). Qualcuno la prende a ridere e in una battuta commenta: “Tributo previsto e finanziato per commemorare” la chiusura dell’eremo disposta con ordinanza sindacale per pericolo frane. E’ ancora sbarrato il  Morrone, è ancora vietato il passaggio al sentiero che conduce a Frà Pietro Angelerio, chiusa la residenza che accolse l’anacoreta, il posto isolato cui voleva tornare, dopo l’elezione a pontefice.

 A commissionare il tutto sono stati gli Assessorati alle attività produttive e al turismo e i Servizi turistici di Sulmona. Ciliegina sulla torta? Il marchio dell’agenzia di comunicazione incaricata di realizzare questa singolare campagna pubblicitaria è leggermente più grande del “logo” del Comune di Sulmona. Il Presidente dell’Associazione Celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe, non poteva che fare il diavolo a quattro alla vista dei manifesti. Ha chiesto spiegazioni, ha cercato gli inventori, ha stanato gli autori, ha preteso chiarimenti da chi ha disposto fino a chi ha realizzato. Nulla di fatto per quella che si sta trasformando in una vera e propria diaspora dei celestini moderni. Il triste annuncio: “Sulmona e intorno il niente” nel ricordo dell’eremo, gentilmente offerto dall’amministrazione!

Maria Trozzi

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